SMI: il Gruppo giovani ha fatto tappa tra le eccellenze dell'Umbria

11/06/2015 22:34
Dopo Milano e Napoli, il road show del gruppo giovani imprenditori di Sistema Moda Italia, guidato dalla Presidentessa Alessandra Guffanti alla scoperta delle eccellenze dei distretti lungo tutta la filiera del tessile italiano, ha fatto tappa in Umbria, per incontrare le migliori realtà locali e i giovani di confindustria Umbria. Il 22 maggio è stata l’occasione per fare visita ad alcune realtà di una regione che annovera nomi di fama internazionale, da Brunello Cucinelli ad Arnaldo Caprai, da Lorena Antoniazzi a Cardinalini, da Cruciani a Luisa Spagnoli, da Fabiana Filippi ad Alcantara.

Marco Cardinalini, Lorena Antoniazzi, Alessandra Guffanti

La prima delle due visite organizzate in quest’occasione è stata presso il museo-laboratorio Giuditta Brozzetti, ultimo atelier di tessitura a mano d’Italia la cui sede storica è nella più antica chiesa francescana di Perugia (San Francesco delle Donne, eretta nel 1212 e oggi sconsacrata). Qui, grazie al lavoro sapiente e paziente di Marta Cucchia, pronipote della fondatrice, la tradizione della tessitura a mano medievale e rinascimentale dell’Umbria riemerge ogni giorno in un intreccio di storia e alto artigianato, su grandi telai di legno del 1700 e del 1800.

Il museo-laboratorio Giuditta Brozzetti

La seconda visita ha permesso di scoprire l’universo produttivo di un’altra nota realtà perugina, Sterne International, specializzata in maglieria d’alta gamma con il proprio marchio Lorena Antoniazzi e nella produzione maschile conto terzi per rinomate griffe del lusso. La titolare e fondatrice dell’azienda, Lorena Antoniazzi, ha parlato del forte impulso internazionale (il fatturato è oggi realizzato per il 70% all’estero) e accennato ai prossimi step in tal senso, che puntano sull’apertura di monomarca a Mosca e Tokyo.

Il 23 maggio, infine, nella splendida cornice di Villa Fidelia, a Spello, si è svolto il convegno a tema "Arte Tessile e Distretto: Umbria, un viaggio tra eccellenze italiane e territorio”, in cui si sono alternate le testimonianze di protagonisti del panorama delle istituzioni e delle produzioni della regione. Gli interventi, moderati da Alessandra Guffanti (SMI), Emiliano Nuzzo (Verto Group) e da Elena Passeri (FashionMag/FashionJobs), hanno annoverato figure di spicco della filiera del cachemire, umbro ma non solo, tra cui il Dott. Cariaggi, dell’omonimo lanificio, Gabriele Galatioto del maglificio Galassia Pashmere o ancora Marco Cardinalini, dell’azienda omonima che da 50 anni opera con i grandi marchi, soprattutto francesi, ed è specializzata nel jersey.

Da sinistra: Emiliano Nuzzo, Robert Baron di Deltahedge, Piergiorgio Cariaggi/Lanificio Cariaggi

Altri interventi cardine sono stati quello di Massimiliano Tremiterra, Direttore del Centro Estero Umbria, impegnato nella promozione internazionale della regione, che ha in particolare parlato della prossima edizione del Cashmere Award, riconoscimento che annualmente premia designer emergenti da tutto il mondo e che, il prossimo settembre, si svolgerà per la prima volta a Milano. O ancora quello di Michele Lettieri, Presidente di Accademia della Moda, scuola che da più di quarant’anni opera nel campo della formazione nelle discipline del fashion e del design ed è oggi è l'unico ente privato di alta formazione del Sud Italia riconosciuto e accreditato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca tra le Istituzioni AFAM per il corso triennale di I° livello in Design della Moda.

Gabriele Galatioto (secondo da destra) presenta il brand Pashmere

Ampio spazio durante il convegno è stato dato anche all’universo del food, settore in cui l’Umbria vanta certamente un’altra serie di eccellenze. In tale ambito sono intervenuti Marzio Presciutti Cinti, presidente dei Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Umbria e direttore generale dell’azienda umbra Agribosco, specializzata in prodotti da agricoltura biologica distribuiti a livello internazionale o ancora Diana Attianese, imprenditrice salernitana, presidente GGI di Anican e fondatrice dell’azienda ‘Italiana Vera’, che produce conserve con ricette molto ricercate. La manager ha svelato, proprio in occasione dell’incontro a Spello, un progetto nascente che vedrà ulteriori contaminazioni tra gli universi del food e quello della moda.

A fine convegno Marco Cardinalini, referente del progetto "InnFuturo: i giovani premiano i giovani" ha assegnato ex aequo a due giovani imprenditori umbri il premio giunto alla sua terza edizione. Premiati Ettore Manganelli, responsabile commerciale della Manganelli SPA e Antonio Alvino, direttore tecnico di Serms srl.

Alessandra Guffanti e Marzio Presciutti Cinti

Il comparto del tessile-moda, rappresentato da Sistema Moda Italia e di cui il Gruppo Giovani è una parte importante, è un settore che, con oltre 400.000 addetti e più di 48.000 aziende, costituisce una componente fondamentale del tessuto economico e manifatturiero italiano, con un fatturato 2014 in crescita del 2,7% a quota 52 miliardi e un aumento delle esportazioni archiviatosi al 3,8%.

I numeri dell’export del Tessile Abbigliamento della regione Umbria hanno registrato nel 2014 un incremento su base annua dell’export del +4,5%, con un fatturato vicino ai 500 milioni di euro, l’83% dei quali originati in provincia di Perugia. Oltre il 50% delle esportazioni umbre è rappresentato dall’abbigliamento in senso stretto, mentre la maglieria rappresenta il 22% del totale. "In Umbria il settore conta 1700 imprese – ha sottolineato Marzio Presciutti Cinti – con circa 7 mila addetti. È per l’Umbria uno dei comparti manifatturieri più vitali e radicati”.

"Lo scopo di questo viaggio itinerante alla scoperta delle eccellenze italiane da parte del Gruppo Giovani Imprenditori di SMI è di diffondere maggiormente la consapevolezza dell’importanza che la filiera italiana ha, da monte a valle e deve saper mantenere per il proprio valore economico intrinseco”, ha spiegato a FashionMag Alessandra Guffanti, presidente Gruppo giovani di Sistema Moda Italia. "Attraverso le attività dell’Associazione di SMI le imprese, sia giovani che mature che vi aderiscono, possono attingere a strumenti per l’implementazione di strategie sempre più efficaci per sostenere il proprio sviluppo anche sui mercati esteri e promuovere così l’eccellenza del made in Italy nel mondo, diventando sempre più glocal. Le priorità del settore tessile sono quelle che Sistema Moda Italia ha deciso di assumere come proprie linee guida: territorio, qualità e internazionalizzazione».

La due giorni umbra è stata supportata da Verto Group, società perugina che, forte della sua esperienza nei servizi di marketing internazionale e localizzazione anche del settore moda, ha messo a disposizione di SMI il proprio supporto per ospitare l'evento in Umbria, tramite la propria rete di contatti e coordinandosi con partner istituzionali e aziende locali.

Le prossime tappe del roadshow del Gruppo Giovani di Sistema Moda Italia dovrebbero essere Lecce, Vicenza, Torino e Modena.



Fonte:  fashionmag